FAQ – PERSONALE DOCENTE E ATA

Le FAQ di seguito proposte e le relative risposte sono specificamente indirizzate al personale neoimmesso in ruolo ovvero destinatario di supplenza presso il nostro Istituto Comprensivo.

1. Qual è il profilo professionale del docente?

Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, informatiche, linguistiche, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali, di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate e interagenti, che si sviluppano col maturare dell’esperienza didattica, l’attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell’offerta formativa della scuola. (Agg. 27 febbraio 2024)

2. Posso prendere servizio se ho un altro lavoro? Dopo posso assumere altri incarichi?

Prima della presa di servizio occorre sapere che il personale a tempo sia pieno che parziale con prestazione lavorativa superiore al 50% non può:

  • esercitare attività commerciale, industriale e professionale
  • assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati
  • accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l’autorizzazione del Ministero della pubblica istruzione (dal predetto divieto sono escluse le società cooperative)
  • tenere lezioni private ad alunni dell’istituzione scolastica in cui si presta servizio (per svolgerle con alunni di altri istituti è necessaria comunque l’autorizzazione del dirigente scolastico)
  • svolgere attività in favore di un’altra amministrazione pubblica

L’incompatibilità assoluta, inoltre, si realizza ogni qualvolta l’ulteriore attività esercitata si ponga in conflitto di interessi con i compiti istituzionali o che per la loro natura e oggetto siano suscettibili di recare nocumento all’immagine dell’Amministrazione.

Non sono soggetti ad incompatibilità, purché non siano di pregiudizio alla funzione docente, siano pienamente compatibili con l’orario di insegnamento e di servizio e siano svolte previa autorizzazione del Dirigente Scolastico:

  • incarichi anche occasionali per i quali sia previsto un compenso (per attività che non rientrano negli obblighi d’ufficio)
  • incarichi conferiti da altre Pubbliche Amministrazioni e/o collaborazioni plurime con altre scuole
  • partecipazioni attive a società agricole a conduzione familiare e/o a società per azioni in accomandita con responsabilità limitata al capitale versato
  • cariche in società cooperative o in enti per i quali sia prevista una nomina riservata a ente pubblico anche con compenso
  • attività occasionale di amministratore di condominio limitata alla cura dei propri interessi
  • esercizio delle libere professioni per cui sia prevista l’iscrizione ad uno specifico albo professionale (per esempio Psicologi/Ingegneri/Architetti)
  • incarichi come revisore contabile
  • per i soli docenti, le lezioni private svolte nei confronti di alunni appartenenti a istituti diversi da quello di servizio

Alcune attività, infine, possono essere svolte senza autorizzazione del DS, in quanto liberalizzate. Tuttavia sono soggette all’obbligo di comunicazione preventiva al DS in ordine a tipologia ed esatto contenuto dell’attività svolta. Si tratta di:

  • collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili
  • utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali
  • partecipazione a convegni e seminari
  • incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate
  • incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo
  • incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita
  • attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica
  • partecipazione ad attività societarie a titolo di semplice socio
  • attività resa a titolo gratuito a favore di associazioni sportive dilettantistiche, di
    associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio-assistenziale senza scopo di lucro.

L’onere di comunicazione o di richiesta di autorizzazione è a carico del dipendente e che l’esercizio di attività ulteriori, seppur compatibili, in difetto della prescritta autorizzazione integra violazione di legge, ai sensi dell’art. 63 del DPR 3/1957 e dell’art. 53 c. 7 del D. Lgs. 165/2001, e può comportare oltre che responsabilità di natura disciplinare a carico del dipendente, anche la decadenza dall’impiego e la risoluzione del contratto di lavoro. (Agg. 27 febbraio 2024)

3. Dove prenderò servizio e quali documenti dovrò compilare?

I docenti prendono servizio presso gli Uffici di Segreteria nella sede centrale dell’Istituto, al piano terra della scuola primaria di via Lamarmora 56 a Dorgali. In tale fase:

  • compilano la modulistica necessaria per l’assunzione e la stipula del contratto di lavoro;
  • sottoscrivono l’assenza di incompatibilità all’esercizio dell’insegnamento;
  • ricevono le preliminari informazioni secondo le previsioni dell’art. 1 del D.lgs. n. 152/1997, come modificato dall’art. 4 del D.Lgs. n. 104/2022;
  • comunicano i propri dati e in particolare il numero di telefono e la casella di posta elettronica che intenderanno impiegare per le comunicazioni con la scuola;

comunicano l’IBAN per l’accreditamento dei compensi. La modulistica è presente già sul sito al link: MODULISTICA-Presa di servizio. (Agg. 27 febbraio 2024)

 4. Quali sono gli orari e i contatti della Segreteria della scuola?

Orario di funzionamento della Segreteria: dal lunedì al sabato dalle ore 08,00 alle ore 14,00

Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle ore 11.30 alle ore 13.30 (Nei mesi di luglio e agosto si osserva la chiusura prefestiva il sabato).

Tel. Segreteria: 0784/96107

Indirizzi e-mail Segreteria:

5. Come otterrò le credenziali per le piattaforme in uso nella scuola?

Dopo la presa di servizio ai docenti vengono fornite le credenziali per l’accesso al registro elettronico e al Portale Argo. L’animatore digitale avrà cura di fornire le credenziali per l’accesso alla piattaforma WorkSpace for education nell’ambito del dominio d’Istituto icdorgali.edu.it. Le credenziali ricevute sono personali e non possono essere rivelate a terzi. Devono essere custodite con cura e mai memorizzate nei dispositivi scolastici (PC, notebook, tablet). In caso di smarrimento o furto è necessario darne comunicazione immediata al DS. (Agg. 27 febbraio 2024)

6. Quali sono le sedi di servizio della scuola?

L’Istituto Comprensivo G.M. Gisellu è articolato come segue:

  • 4 scuole dell’infanzia

SCUOLA DELL’INFANZIA VIA LAMARMORA
Indirizzo VIA GIOVANNI XXIII 08022 DORGALI
Telefono 0784 95061
SCUOLA DELL’INFANZIA VIA FERMI (FERROS)
Indirizzo VIA ENRICO FERMI 08022 DORGALI
Telefono 0784 94358
SCUOLA DELL’INFANZIA VIA CERVI
Indirizzo VIA FRATELLI CERVI 08022 DORGALI
Telefono 0784 96720
SCUOLA DELL’INFANZIA CALA GONONE
Indirizzo VIA DELLE GROTTE CALA GONONE 08022
Telefono 0784 93697

  • 3 scuole primarie

SCUOLA PRIMARIA VIA LAMARMORA
Indirizzo VIA LAMARMORA 08022 DORGALI
Telefono 0784 96107
SCUOLA PRIMARIA VIA CERVI
Indirizzo VIA FRATELLI CERVI 08022 DORGALI
Telefono 0784 95357
SCUOLA PRIMARIA CALA GONONE
Indirizzo VIA COLOMBO 08020 CALA GONONE
Telefono 0784 93252

  • 1 scuola secondaria di primo grado

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO S. FANCELLO
Indirizzo VIA LAMARMORA – 08022 DORGALI
Telefono 0784 96171 (Centrale) – 0784 94289 (Succursale, attualmente trasferita presso locali via F.lli Cervi) (Agg. 27 febbraio 2024)

7. Qual è il tempo scuola e l’orario di funzionamento dell’Istituto?

Tutte le classi dell’Istituto seguono i seguenti quadri orari:

  • SCUOLA DELL’INFANZIA

Tempo normale – 45 ore settimanali
Orario
8.00-16.00 dal lunedì al venerdì;
8:00-13:00 il sabato

  • SCUOLA PRIMARIA

Tempo pieno – 40 ore settimanali
Orario
8.30-16.30 dal lunedì al venerdì (sabato libero)

  • SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Tempo prolungato – 36 ore settimanali
Orario
8.15-13.40 lunedì – mercoledì – giovedì
8.15-16.20 martedì – venerdì
8.15-11.50 sabato (Agg. 27 febbraio 2024)

8. Che cos’è la sperimentazione Tempi aperti e quale orario comporta?

Nella scuola secondaria di primo grado si sta attuando una sperimentazione denominata Tempi aperti che si ispira all’idea del tempo flessibile delle avanguardie educative. L’ora di lezione curricolare è ridotta da 60 a 54 minuti. Le frazioni di tempo residue sono dedicate alle attività pomeridiane laboratoriali per classi aperte.

 LUNEDÌMARTEDÌMERCOLEDÌGIOVEDÌVENERDÌSABATO
I 08.15-09.1008.15-09.10 08.15-09.1008.15-09.10  08.15-09.10  08.15-09.10
II  09.10-10.00 09.10-10.00  09.10-10.0009.10-10.00  09.10-10.00  09.10-10.00
RIC. 1 (10’)10.00-10.1010.00-10.1010.00-10.1010.00-10.1010.00-10.1010.00-10.10
III10.10-11.0010.10-11.0010.10-11.0010.10-11.0010.10-11.0010.10-11.00
IV11.00-11.5011.00-11.5011.00-11.5011.00-11.5011.00-11.5011.00-11.50
RIC.2 (10’)11.50-12.0011.50-12.0011.50-12.0011.50-12.0011.50-12.00
V12.00-12.4512.00-12.4512.00-12.4512.00-12.4512.00-12.45
VI12.45-13.4012.45-13.4012.45-13.4012.45-13.4012.45-13.40
MENSA (55’)13.40-14.3513.40-14.35
LAB14.35-16.2014.35-16.20

(Agg. 27 febbraio 2024)

9. Qual è l’orario di servizio dei docenti? Se sono precario avrò altri impegni rispetto alle lezioni?

Sulla base del contratto di lavoro, tutti i docenti sono tenuti ad attività obbligatorie di lavoro così distinte:

Attività obbligatorie di insegnamento:

L’orario di servizio è di 25 ore per i docenti in servizio presso la scuola dell’infanzia; 24 ore (22 di docenza e 2 di programmazione) per i docenti in servizio presso la scuola primaria; 18 ore per i docenti in servizio presso la scuola secondaria di primo grado.

Attività obbligatorie funzionali all’insegnamento:

  • fino a 40 ore annue – partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti (anche nelle sue articolazioni in Collegi di settore o in Dipartimenti disciplinari), informazione alle famiglie sui risultati di apprendimento conseguiti dagli alunni, attività di formazione;
  • fino a 40 ore annue – partecipazione ai Consigli di classe, interclasse, intersezione.

Le ore prestate per le due tipologie di impegni non sono cumulabili per considerare il superamento del monte ore annuo previsto.
Nella scuola Primaria e Secondaria di primo grado, i docenti assegnati a più classi concordano con il Dirigente Scolastico i criteri per la loro partecipazione alle riunioni dei Consigli di classe e interclasse, in modo da non superare il limite delle 40 ore annue.
Nella Scuola Secondaria di primo grado dovrà essere data priorità ai consigli di fine quadrimestre e alle riunioni in cui vengono deliberate la programmazione didattica e la relazione finale del Consiglio di classe ai fini dell’esame finale.
Raggiunto il limite delle 40 ore annue, i docenti interessati ne danno comunicazione al Dirigente e non hanno obbligo di partecipare a ulteriori riunioni, a meno che nella circolare di convocazione non venga espressamente disposto in modo diverso; in tal caso, hanno diritto di accesso al Fondo di Istituto per le ore eccedenti prestate.
I docenti precari che sono stati contrattualizzati anche per brevi periodi come supplenti brevi e saltuari, laddove nelle giornate ricomprese nel contratto siano previste attività collegiali o di consiglio, sono comunque tenuti a partecipare alle attività programmate e a dare il loro contributo.

Attività obbligatorie individuali funzionali al corretto esercizio dell’attività di insegnamento

  • predisposizione del piano di lavoro didattico personale;
  • preparazione delle lezioni, delle esercitazioni e di tutte le attività didattiche;
  • correzione degli elaborati;
  • i colloqui periodici e i rapporti individuali con le famiglie;
  • la partecipazione ai GLO;
  • lo svolgimento degli scrutini e/o degli esami (solo Scuola Primaria e Secondaria di primo grado);
  • compilazione degli atti relativi alla valutazione;
  • documentazione delle attività

Tutti i docenti sono tenuti:

  • a rispettare l’orario di servizio anche per ciò che concerne la presenza a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;
  • a essere puntuali al cambio dell’ora;
  • a trovarsi davanti all’aula al suono della campanella nel caso di entrata intermedia oppure ora buca;
  • a rispettare l’orario di programmazione e/o di riunione di Consiglio di classe, interclasse, intersezione;
  • a rispettare l’orario comunicato per colloqui individuali;

a comunicare tempestivamente in segreteria e al coordinatore di plesso di eventuali imprevisti ritardi (per concordare il recupero degli stessi). (Agg. 27 febbraio 2024)

10. Quali saranno le figure di riferimento a cui rivolgermi? Avrò un tutor?

Completate le scelte del DS e del Collegio dei Docenti, all’inizio dell’anno sono pubblicati l’organigramma e il funzionigramma sul sito web dell’Istituto e in Amministrazione Trasparente.
I collaboratori del DS e i referenti di plesso, tramite apposita lettera di nomina, sono delegati ad assumere decisioni per il corretto funzionamento dell’istituto, per cui una loro disposizione, assunta in virtù dei compiti attribuiti, equivale a un ordine di servizio del DS. Le Funzioni Strumentali e i referenti delle varie commissioni e gruppi di lavoro costituiscono un punto di riferimento dal punto di vista didattico-educativo, in particolare per i docenti che si inseriscono per la prima volta nella nostra Scuola.
I docenti neoimmessi in ruolo vengono affiancati dai tutor, nominati dal DS sulla base della disponibilità emersa in sede di Collegio dei Docenti. I tutor supportano i docenti per tutto il tempo dell’anno di prova, nei modi stabiliti dal DM 850/2015. (Agg. 27 febbraio 2024)

11. Come sarò informato rispetto alle comunicazioni e alle disposizioni della scuola?

Le comunicazioni del DS pervengono generalmente tramite circolare pubblicata sul sito web dell’Istituto e nella bacheca del portale Argo. Le comunicazioni a carattere riservato per il personale e/o le classi sono presenti esclusivamente in bacheca.
Le comunicazioni in bacheca, anche quando inserite dalla Segreteria o dai collaboratori del DS costituiscono una disposizione di servizio a tutti gli effetti, cui i docenti sono tenuti a ottemperare.
Le comunicazioni possono pervenire anche via mail, all’indirizzo presentato all’atto della presa di servizio, ovvero, solo relativamente ad alcune materie, all’account del dominio d’Istituto.
È preciso dovere di tutto il personale prendere quotidianamente visione delle comunicazioni nonché delle disposizioni impartite (spuntando anche la presa visione sul registro elettronico laddove richiesto). La mancata osservanza delle disposizioni impartite o il mancato rispetto degli adempimenti nei tempi previsti non sono giustificabili con l’affermazione che non si è data lettura delle comunicazioni. (Agg. 27 febbraio 2024)

12. Dove trovo le informazioni relative alla contrattazione di Istituto? Come approfondire le materie sindacali nella scuola?  

Tutto il personale può consultare quanto previsto dal CCNL attraverso la sezione specifica di Amministrazione Trasparente al link:

https://trasparenza-pa.net/?codcli=SC27356&node=20

Inoltre occorre sapere che personale scolastico ha espresso una sua rappresentanza sindacale unitaria (RSU) nelle persone di:

  • Donato di Iorio (GILDA)
  • Lucia Pira (CGIL)
  • Luciano Floris (CISL).

I docenti e gli ATA possono far riferimento a loro, quali rappresentanti sindacali, o rivolgersi direttamente al proprio sindacato.
Tutte le informazioni relative alle relazioni sindacali nell’Istituto e i documenti di riferimento, in particolare il Contratto di Istituto vigente, possono essere consultati in Amministrazione Trasparente al link:

https://trasparenza-pa.net/?codcli=SC27356&node=21

Nell’Albo Pretorio vengono abitualmente pubblicate le informazioni riguardanti scioperi o assemblee sindacali. (Agg. 27 febbraio 2024)

13. Sono tutelato in materia di disconnessione?

Sono oggetto di contrattazione integrativa i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione) ai sensi dell’art. 22 c. 4 lett. c. 8 del CCNL 2018.
Il Contratto di Istituto vigente stabilisce che le comunicazioni sincrone, attraverso chiamata telefonica o invio di e-mail agli indirizzi istituzionali e/o personali comunicati in segreteria, sono consentite dalle ore 7.30 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì e dalle ore 07.30 alle ore 14.00 il sabato, con l’esclusione della domenica e dei giorni festivi.
Ciò significa che i docenti non vengono contattati oltre questi orari dal DS e dai suoi collaboratori e dal personale di segreteria ma che a loro volta devono rispettare l’altrui disconnessione. (Agg. 28 febbraio 2024)

14. Sono tenuto a dare riscontro a richieste che pervengano dal DS, dalla segreteria o dai collaboratori del DS e/o referenti di plesso?

Il personale è tenuto a dare tempestivo riscontro alle richieste fatte nei tempi e nelle modalità stabilite in sede di contrattazione in quanto un ritardo nella risposta determina un fastidioso rallentamento delle attività organizzative e gestionali, configurandosi come una mancanza di rispetto nei confronti di quanti agiscono nell’interesse dell’Amministrazione. (Agg. 28 febbraio 2024)

15. Perché devo conoscere il Piano annuale delle attività?

Il Piano annuale delle attività è deliberato dal Collegio dei Docenti nel mese di settembre e contiene il calendario delle attività previste nell’ambito delle attività dei Consigli e delle attività collegiali. Esso viene pubblicato sul sito web e in Amministrazione Trasparente e costituisce, salvo eventuali modifiche che si rendano necessarie con valida motivazione valutata dal DS, costituiscono per tutti i docenti il riferimento da tener presente nel calendarizzare i propri impegni extrascolastici. (Agg. 28 febbraio 2024)

16. Quali documenti devo conoscere per impostare la mia azione didattica?

L’operato del singolo docente si manifesta in osservanza alle scelte organizzative d’Istituto nel rispetto dei ruoli e delle competenze di tutto il personale scolastico. Pertanto ciascun docente è tenuto a conoscere la normativa scolastica (una panoramica della normativa scolastica è presente in Amministrazione Trasparente) e a sapere che, nella piena possibilità di esplicare la libertà didattica, porta avanti le iniziative comuni per il compimento del Piano dell’Offerta Formativa e contribuisce alla realizzazione del Piano di Miglioramento. Pertanto ogni docente deve leggere in modo costruttivo i seguenti documenti:

  • Piano Triennale dell’Offerta Formativa
  • Rapporto di Autovalutazione
  • Piano di Miglioramento
  • Regolamento della sperimentazione Tempi Aperti
  • Regolamento di Istituto
  • Regolamento di Disciplina
  • Patto di Corresponsabilità
  • Carta dei Servizi
  • Regolamenti che disciplinano aspetti specifici della vita scolastica.

Tutti i documenti sono visionabili sul sito web dell’Istituto e in Amministrazione Trasparente. (Agg. 28 febbraio 2024)

17. Come devo compilare il registro elettronico e con quale tempistica?

Il registro elettronico va compilato quotidianamente e tempestivamente.
Il docente della prima ora è tenuto a fare l’appello e a registrare le eventuali assenze degli alunni e ad acquisire le giustificazioni da parte degli alunni che rientrano a scuola dopo un’assenza. I docenti delle ore successive devono comunque registrare le entrate posticipate o le uscite anticipate.
Compilano quotidianamente e tempestivamente la sezione relativa alle attività svolte e ai compiti assegnati. Registrano tempestivamente le valutazioni orali e correggono nel giro di pochi giorni gli elaborati scritti, riportandone la valutazione sul registro elettronico.
Si astengono dal compilare il registro nelle ore serali e nel fine settimana, per rispettare il diritto alla disconnessione delle famiglie. (Agg. 28 febbraio 2024)

18. Devo partecipare alle attività di programmazione del Consiglio?

Tutti i docenti sono chiamati a partecipare alla stesura della programmazione generale, di norma curata dal coordinatore di classe. Essa presenta un quadro d’insieme della realtà nella quale si espliciterà l’azione dei docenti contitolari. Punta a indicare i bisogni formativi e le finalità da perseguire attraverso scelte didattiche condivise e trasversali, nel rispetto del PTOF. Costituisce l’esplicitazione di un piano di lavoro condiviso in cui i docenti mettono in campo la loro esperienza e lavorano in sinergia allo sviluppo negli alunni di competenze che non sono legate alla singola disciplina di insegnamento.
Viene con essa prevista l’eventuale partecipazione a progetti extracurricolari, uscite didattiche, viaggi di istruzione.
Si indicano i criteri generali di verifica e valutazione, anche concordando tempi e modalità di somministrazione delle verifiche.
Si esplicitano le modalità condivise di gestione della classe e ogni accordo comune che possa contribuire alla migliore realizzazione del lavoro annuale di ogni docente. (Agg. 28 febbraio 2024)

19. Devo programmare le attività didattiche della disciplina assegnatami (o delle discipline assegnatemi) per tutto l’anno scolastico?

La singola programmazione didattica, distinta per materia, ha carattere più tecnico. Può inquadrare maggiori dettagli della situazione della classe allo scopo di pianificare un lavoro efficiente ed efficace, sempre nel rispetto del PTOF. Prendendo spunto dalle finalità generali di sviluppo di competenze chiave, esplicita gli obiettivi didattici della disciplina e i contenuti che verranno sviluppati in corso d’anno. Fissa i tempi generali di sviluppo degli argomenti da trattare. Pianifica gli interventi nelle unità di apprendimento condivise con gli altri docenti. Chiarisce il metodo di lavoro e gli strumenti utilizzati. Indica le strategie di potenziamento e di recupero. Fissa le modalità di verifica e i criteri adottati per la valutazione della singola materia.
Le attività di programmazione sono fondamentali nella pratica didattica di ogni docente, in quando sono segnale di un lavoro ragionato e razionale che tiene conto della situazione della classe e dei casi specifici e pianifica le attività, gli strumenti e le strategie necessari al raggiungimento degli obiettivi.
La programmazione resta un documento di riferimento per tutto l’anno scolastico.
Generalmente il piano di lavoro didattico personale dei docenti deve essere allegato al registro elettronico entro il 20 ottobre. (Agg. 28 febbraio 2024)

20. Devo programmare attività particolari per gli alunni con disabilità o comunque con bisogni educativi speciali?

Nei confronti degli alunni più fragili occorre predisporre una documentazione specifica.
In piena collaborazione con le famiglie, per ciascun alunno con disabilità viene stilato di norma non oltre il mese di ottobre un Piano Educativo Personalizzato (PEI) che vede il coinvolgimento del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO). Parimenti, per ciascun alunno con disturbi di apprendimento certificati dagli specialisti del Servizio di NPIA entro il primo trimestre dell’anno scolastico viene redatto un Piano Didattico Personalizzato (PDP). I docenti sono tenuti all’elaborazione dei PDP per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES) anche in presenza di certificazioni stilate da professionisti privati ovvero in presenza di problematiche rilevate dal Team Docente o del Consiglio di Classe.
L’inclusione di tutti e di ciascuno e la possibilità di realizzare il successo formativo dei bambini e ragazzi passa attraverso la piena collaborazione dei docenti e la condivisione di scelte educative e strategie didattiche per il perseguimento degli obiettivi fissati in ragione della maturità e delle condizioni psicofisiche degli alunni. (Agg. 28 febbraio 2024)

21. Come devo comportarmi con gli educatori e gli assistenti all’autonomia eventualmente presenti nelle classi? 

Ogni docente è tenuto alla massima collaborazione nei confronti delle figure che a vario titolo cooperano con la scuola e contribuiscono a migliorare il livello di inclusione degli alunni. (Agg. 28 febbraio 2024)

22. Posso suggerire il nome di un professionista che potrebbe aiutare un alunno?

È fatto assoluto divieto di suggerire ai genitori consulenti / professionisti privati. (Agg. 28 febbraio 2024)

23. Come mi devo regolare nell’assegnazione dei compiti a casa?

Prima di assegnare le lezioni da studiare e le esercitazioni scritte, ciascun docente tiene in considerazione il tempo scuola e valuta la necessità del lavoro a casa, che deve sempre corrispondere a un compito significativo e mai a un lavoro ripetitivo e fine a se stesso. Il carico di lavoro deve essere concordato con gli altri docenti e opportunamente distribuito nel tempo. È assolutamente diseducativo assegnare i compiti per punizione. (Agg. 28 febbraio 2024)

24. Come procedere nella valutazione? Che elementi devo prendere in considerazione nell’attribuzione dei voti e dei giudizi?

La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento degli alunni e degli studenti, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze. La valutazione è coerente con l’offerta formativa dell’Istituto, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo; è effettuata dai docenti nell’esercizio della propria autonomia professionale, in conformità con i criteri e le modalità definiti dal Collegio dei Docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. La valutazione sommativa deve basarsi su un congruo numero di interrogazioni e di esercizi, svolti in casa e a scuola, corretti e classificati durante il quadrimestre, e sui criteri di valutazione indicati nel PTOF. Occorre prestare sempre la massima attenzione per evitare che le verifiche relative alle diverse discipline siano concentrate nella stessa giornata o siano ravvicinate al punto tale da non consentire agli alunni la possibilità di prepararsi adeguatamente. Pertanto è fondamentale la concorde pianificazione tra docenti. (Agg. 28 febbraio 2024)

25. Come devo valutare gli alunni che seguono percorsi differenziati o individualizzati?

Nella predisposizione dei PEI e dei PDP una sezione è appositamente dedicata alle modalità di valutazione. Pertanto nell’attribuzione dei voti o dei giudizi, in presenza di alunni che seguono percorsi differenziati o individualizzati, non si può prescindere da quanto previsto nei documenti sottoscritti dal Consiglio di classe e dalla famiglia. (Agg. 28 febbraio 2024)

26. Sono tenuto a relazionare sul mio lavoro a fine anno?

A fine anno i docenti sono chiamati a predisporre le relazioni finali sul lavoro svolto recanti indicazione dei percorsi seguiti e dei risultati conseguiti. Si tratta di documenti molto importanti in quanto costituiscono un bilancio del lavoro svolto e che costituiscono anche una tutela rispetto a eventuali contestazioni e/o contenziosi con le famiglie. (Agg. 1° marzo 2024)

27. Come devo giustificare le assenze degli alunni?

Il compito è in capo al docente della prima ora. Occorre indicare sul registro elettronico il motivo della giustificazione dell’assenza. Non è più necessario richiedere il certificato medico ai fini della riammissione anche dopo un’assenza per malattia di sei o più giorni. (Agg. 1° marzo 2024)

28. Gli alunni possono entrare a scuola più tardi rispetto all’orario di inizio delle lezioni?

Gli alunni che entrino in ritardo devono essere accompagnati da un genitore, che sottoscrive l’orario d’ingresso in apposito registro custodito dai collaboratori scolastici all’ingresso. Per nessun motivo viene negato l’ingresso ai minori, quand’anche dovessero entrare in tarda mattinata. Laddove tuttavia gli ingressi in ritardo fossero frequenti e non giustificati da valide motivazioni, i docenti lo dovranno segnalare al dirigente scolastico e ne dovranno tener conto nell’attribuzione della valutazione del comportamento. (Agg. 1° marzo 2024)

29. Gli alunni possono uscire da scuola prima del termine delle lezioni?

Gli alunni che avessero necessità di uscire con anticipo devono essere ritirati dai genitori o loro delegati che sono tenuti a firmare e giustificare. Per nessun motivo si può consentire a un minore di allontanarsi da solo da scuola. Laddove le uscite anticipate fossero frequenti e non giustificate da valide motivazioni, i docenti lo dovranno segnalare al dirigente scolastico e ne dovranno tener conto nell’attribuzione della valutazione del comportamento. (Agg. 1° marzo 2024)

30. Posso scrivere le note sul registro elettronico?

Il registro elettronico costituisce il canale comunicativo ufficiale, con cui la scuola rende note le attività svolte e le valutazioni degli alunni. È doveroso annotare eventuali comportamenti sbagliati, affinché le famiglie vengano a conoscenza della condotta dei propri figli e possano intervenire sul piano educativo. Tuttavia occorre prestare la massima attenzione affinché le cosiddette note, a motivo dei toni usati e del numero eccessivo, non perdano il loro valore costruttivo e divengano invece elemento divisivo. È assolutamente vietato ricorrere a note collettive, in quanto le responsabilità sono sempre individuali. (Agg. 1° marzo 2024)

31. Posso sospendere un alunno indisciplinato?

I provvedimenti disciplinari sono assunti dagli organi collegiali e sono il momento conclusivo di un preciso iter descritto nel Regolamento di disciplina pubblicato sul sito web. In nessun caso un docente può derogare dalle disposizioni del citato regolamento e agire in autonomia, senza il coinvolgimento del consiglio di classe. (Agg. 1° marzo 2024)

32. Sono tenuto a colloquiare con le famiglie? Che tipo di atteggiamento posso assumere?

Il Piano annuale delle attività calendarizza gli incontri scuola/famiglia, i cosiddetti colloqui, cui tutti i docenti sono chiamati visto il valore della condivisione e della corresponsabilità educativa. Rientrano nella funzione docente anche le interlocuzioni e i colloqui specifici che si dovessero rendere necessari con le famiglie per casi specifici o situazioni particolari. In tutti i casi i docenti sono chiamati a un atteggiamento costruttivo e collaborativo, a rasserenare le famiglie in ordine a eventuali preoccupazioni, trovando le strategie più corrette per risolvere eventuali difficoltà nell’interesse del bambino o del ragazzo. Ordinariamente i docenti evitano le comunicazioni con le famiglie attraverso telefono privato e sistemi di messaggistica. (Agg. 1° marzo 2024)

33. A quali comportamenti mi devo conformare?

Tutti i docenti sono tenuti a conoscere il Codice di Comportamento (DPR 62/2013) e le sanzioni cui si incorre in caso di comportamento non conforme alle disposizioni di legge. I codici sono pubblicati sul sito web e in Amministrazione Trasparente e in specifica sezione del sito web.
Ai sensi dell’art. 55 c. 2 periodo 3 del D. Lgs. 165/2001: La pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione del codice disciplinare, recante l’indicazione delle predette infrazioni e relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all’ingresso della sede di lavoro.
All’atto della presa di servizio i docenti ottengono specifica comunicazione affinché prendano visione dei Codici di Comportamento, pertanto tutti sono tenuti a conoscere le norme cui attenersi. (Agg. 2 marzo 2024)

34. Al di fuori dell’orario scolastico devo avere particolari accortezze riguardanti il mio comportamento?

Il DPR 62/2013 definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità, buona condotta e servizio esclusivo alla nazione che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare sia in servizio sia fuori servizio. (Agg. 2 marzo 2024)

35. Posso liberamente esprimermi sui miei canali social? 

I docenti devono utilizzare gli account dei social media di cui sono titolari (Facebook, Telegram, Tic Toc, Whatsapp, Instagram ecc.) in modo che le opinioni ivi espresse e i contenuti ivi pubblicati, propri o di terzi, non possano, in alcun modo, nuocere all’Amministrazione e al suo personale. Si devono astenere inoltre da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’Amministrazione. È inoltre vietato divulgare documenti riservati, afferenti direttamente o indirettamente al servizio, anche inerenti alla propria persona, e trattarne attraverso conversazioni pubbliche svolte su qualsiasi piattaforma digitale. (Agg. 2 marzo 2024)

36. Come la scuola tutela la mia privacy?

Il Titolare del trattamento è l’Istituto Comprensivo G.M.Gisellu, via Lamarmora 56, Dorgali (NU), 0784 96107 nuic871007@istruzione.it, nuic871007@pec.istruzione.it, rappresentato dal Dirigente scolastico pro tempore Prof.ssa Marina Cei.
Il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) è Vargiu Scuola Srl (referente: Ing. Antonio Vargiu), tel. 070 271560, email: dpo@vargiuscuola.it.
I dati personali dei docenti oggetto di trattamento da parte dell’Istituto sono quelli previsti dalla legge e necessari per espletare le funzioni istituzionali di propria competenza ed in particolare per gestire il rapporto di lavoro instaurato.
L’indicazione delle tipologie di dati trattati e della relativa finalità istituzionale è prevista in specifica informativa rivolta al personale scolastico, pubblicata sul sito web e in Amministrazione Trasparente.
La scuola tutela la privacy dei dipendenti attraverso una strategia di intervento strutturale che si esplica attraverso una serie di procedure ben definite e un sistema di nomine e direttive da parte del Titolare. (Agg. 2 marzo 2024)

37. Quali accortezze devo usare per non violare la privacy degli alunni?

Tutti i docenti sono tenuti a osservare le disposizioni in materia di Privacy, nel rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del Regolamento Europeo 679/2016.
Sono pertanto tenuti a conoscere le disposizioni pubblicate sul sito web e in Amministrazione Trasparente.
In particolare si richiama l’attenzione sul vademecum del GPDP, La scuola a prova di privacy, ed. 2023, pubblicato sul sito web.
Con la presa di servizio i docenti entrano a far parte del quadro dell’Unità organizzativa “docenti” e quindi incaricati del trattamento di dati personali degli alunni necessari allo svolgimento della funzione di istruzione e assistenza scolastica.
È vietata qualsiasi forma di diffusione e comunicazione dei dati personali trattati che non sia strettamente funzionale allo svolgimento dei compiti affidati e comunque autorizzata dal titolare del trattamento. Si raccomanda particolare attenzione alla tutela del diritto alla riservatezza degli interessati; non bisogna comunicare a terzi, al di fuori dell’ambito lavorativo, o in difformità dalle istruzioni ricevute, qualsivoglia dato personale; l’obbligo di riservatezza permane anche oltre il limite temporale dell’incarico.
Gli atti e i documenti che contengono dati personali non devono essere mai lasciati incustoditi e devono essere adottate misure affinché terzi non autorizzati non possano anche accidentalmente accedervi, anche durante il trattamento o in caso di allontanamento temporaneo dell’incaricato.
È vietato memorizzare sui dispositivi della scuola documenti contenenti dati personali che potrebbero subire una violazione in caso di furto o di accesso da parte di persone non autorizzate.
Documenti e registri della scuola contenenti dati personali non possono essere portati all’esterno della sede scolastica né se ne può fare copia se non dietro espressa autorizzazione del titolare del trattamento.
Gli account di posta elettronica, anche del dominio icdorgali.edu.it, non devono essere impiegati per lo scambio di comunicazioni recanti dati altamente sensibili, con riferimento per esempio alle condizioni di salute degli alunni.
La scuola non autorizza alcuna diffusione sui canali social del personale di fotografie e dati riguardanti gli alunni e la vita scolastica, anche quando i genitori abbiano sottoscritto apposita autorizzazione, che riguarda evidentemente l’Amministrazione e i suoi canali comunicativi e non i singoli docenti con i propri canali social. (Agg. 2 marzo 2024)

 

 

 

 

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